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I social sono diventati veri e propri biglietti da visita per aziende e privati.

Account di Instagram, Facebook e Twitter con centinaia di migliaia di sostenitori sono diventati nel tempo delle vere e proprie aziende che utilizzano la loro influenza per acquisire prestigio, immagine, pubblicità e vendita dei loro prodotti o servizi.

Molti di questi account sono frutti di lavoro, studio, passione e investimento in tempo e denaro.

Capita.. Sempre più spesso che account con migliaia di followers in poche ore perdano tantissimi followers in maniera inspiegabile. A volte la perdita è del 30/40%. Dovuto alla mannaia che i social attuano per stroncare i profili fake.

Vi sono poi profili account che in poco tempo esplodono da 0 a migliaia di followers. Il tutto in maniera inspiegabile.

In questi anni si sono sviluppate moltissime applicazioni e servizi on-line che ti permettono di acquistare followers, like e commenti automatici.

Attraverso l’acquisto a pacchetti, tramite lo scambio di like e altre decine e decine di metodi più o meno legali.

Questo mercato ha in rete generato una sorta di bolla, come avviene nei mercati finanziari dove vi è una crescita esponenziale di un determinato mercato fino a quando la domanda non crolla e vi è un implosione del valore...

Anche nei social sta esattamente succedendo la stessa cosa?

I proprietari dei social network tra cui Facebook, Instagram, Twitter e Youtube hanno negli ultimi tempi iniziato a stringere i cordoni di questo mercato che altera le naturali interazioni tra gli utenti.

Come riconoscere gli account che utilizzano servizi che gonfiano i propri profili?

Ogni social network ha le sue dinamiche, su Instagram vi è la relazione fra numero di Follower del profilo e interazione sui post ovvero Like e Commenti, anche su Facebook una pagina sana ha una community attiva con commenti e like naturali. Youtube con l’introduzione nel suo algoritmo sta dando sempre maggior valore al tempo di visualizzazione di ogni singolo video e dell’intero canale, mettendo in risalto i video con la maggiore interazione in termini di ore di visualizzazione.

Spazio dunque alla qualità più che alla quantità!

Alcuni account sono stati cancellati dopo aver abusato di metodi non consentiti all’interno delle piattaforme

La razione dei Social Network a profili e interazioni fake

Il 1 marzo Facebook e Instagram hanno intentato una causa nella corte federale degli Stati Uniti contro quattro società e tre persone con sede nella Repubblica popolare Cinese che promuovevano la vendita di falsi like, follower e commenti automatici.

Presentando la denuncia, Facebook ed Instagram sperano di rafforzare il fatto che questo tipo di attività fraudolenta non venga più tollerata, in caso contrario agiranno con forza per proteggere l’integrità delle piattaforme.

La causa chiede specificamente alla corte di impedire a queste persone ed entità di:

  • Creare e promuovere la vendita di account falsi, Mi piace e follower su Facebook e Instagram
  • Violare i loro marchi sui loro siti web
  • Utilizzo dei nomi di dominio con marchio Facebook per gestire i loro siti Web
  • L’attività non autentica all’interna delle piattaforme

La guerra è iniziata?

Per salvaguardare le community all’interno delle piattaforme e non creare disinteresse tra gli utenti, le varie piattaforme si stanno attrezzando a sradicare con forza questo genere di comportamento che lede non solo gli utenti che navigano e interagiscono in una comunità alterata e difforme dalla realtà, anche e soprattutto le aziende che investono in pubblicità.

E voi cosa ne pensate di questi servizi?