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Un SEO In Quarantena

Un SEO in quarantena

Un SEO in quarantena. Racconto le mie prime 5 settimana rinchiuso in casa tra ansia e speranze. La voglia di reagire alla crisi attraverso lo studio e il lavoro

Fra alcuni giorni sarà il mio compleanno, sono pronto a spengere le mie prime 37 candeline, sicuramente festeggerò in maniera diversa.

Solo due mesi fa avevamo programmato lo sviluppo di nuovi servizi da offrire, avviato nuove collaborazioni ed eravamo pronti ad accendere i motori all’agenzia dopo due anni e mezzo di lavoro e costruzione.

A Fuerteventura il tempo passa in maniera molto particolare,  è diluito non vi è quasi mai la frenesia delle grandi città metropolitane Europe.

Fuertecentura
Dune di Corralejo
Si ha tutto il tempo per pianificare, elaborare ed agire. Condividi il Tweet

E su questa tranquillità che traggo la mia forza, la possibilità di pensare e di non rincorre gli eventi.

Tutto cambia a fine febbraio.

Da lontano arrivano le prime notizie di questa pandemia scoppiata in Cina.

Le immagini di Whuan blindata e la costruzione di un ospedale in 10 giorni sono le immagini di quel periodo.

L’arrivo della pandemia in Italia e il blocco delle attività

Il lavoro scorre come ogni giorno, si creano e si elaborano strategia di comunicazione in molti settori.

Ogni giorno cerchiamo di anticipare le tendenze, studiare nuovi processi di lavoro, studiare gli aggiornamenti costanti delle piattaforme social e dei motori di ricerca che affrontiamo ogni giorno.

Iniziano le prime avvisaglie, alcuni nostri clienti Italiani ci aggiornano su quello che sta succedendo.

I primi contagiati, le prime raccomandazioni e via via nei giorni è un escaletion.

L’isola sembra non risentire di queste notizie provenienti dall’estero.

Migliaia di turisti affollano le spiagge, i surfisti sempre porti a sfruttare le condizioni meteo propizie, ristoranti e locali aperti.

Surf Fuerteventura

La pandemia è lontana e qui la vita scorre come ogni giorno.

Di continuo sono in contatto con la mia famiglia per avere maggiori informazioni.

Sarà o no anche questa una clamorosa fake news? Condividi il Tweet

Passano alcuni giorni e si arriva alla fine di febbraio ed i primi di marzo.

Dall’Italia continuano a sopraggiungere brutte notizie ed alcuni clienti decidono di sospendere la pubblicità on line.

L’incertezza regna sovrana.

Iniziano a susseguirsi nei giorni i DPCM per contenere la pandemia.

Si arriva all’11 marzo e viene pubblicato il “Decreto #IoRestoaCasa“, l’ultimo provvedimento che estende a tutto il territorio nazionale quanto già previsto col decreto dell’8 marzo, in vigore fino al 3 aprile 2020.

io resto a casa

Vengono sospese le comuni attività commerciali al dettaglio, le attività didattiche, i servizi di ristorazione, sono vietati gli assembramenti di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

L’Italia è ferma.

 

L’arrivo della pandemia in Spagna e il blocco delle attività

Molte imprese nostre clienti sospendono le loro attività per il decreto.

Decidiamo di supportarle quanto più possibile pur sapendo che le attività come negozi di vicinato, bar, ristoranti saranno totalmente bloccate.

Ad inizio Marzo iniziano i primi focolai in Spagna.

Da appassionato di calcio, vedo velocemente chiudere tutti i campionati nazionali e competizioni Europee.

Ero pronto ad assistere alla partita di Europa League della mia Roma e invece tutto chiuso e bloccato.

coronavirus

Madrid diventa il focolaio dell’epidemia in Spagna e i telegiornali spagnoli iniziano a raccontare l’impatto del covid-19 negli ospedali della capitale.

Le Canarie sembrano immuni nei primi giorni fino al primo caso di covid-19 a El Hierro, poi si susseguono i casi a Tenerife, Las Palmas e piano piano in tutte le isole.

Sull’isola tutti parlano di Coronavirus, dalle notizie che arrivano dall’Italia e dalla Penisola Spagnola da parte di parenti ed amici.

Arriviamo al 14 marzo, le notizie che arrivano dal Governo Spagnolo non sono buone, si prevede il lockdown in tutto il territorio Spagnolo comprese le Canarie.

Esco dall’ufficio e decido di andarmi a prendere un gelato, l’ultimo gelato prima della quarantena. Uno sfizio!

In strada ci sono poche persone ed anche in gelateria c’è un aria particolare.

Mi mangio questo enorme gelato.

Riprendo la strada per andare a casa e mi fermo ad un baretto gestito da un ragazzo italiano.

Mi seggo e intorno a me ho dei miei connazionali tra cui alcuni amici.

Iniziamo a chiacchierare del provvedimento emanato che ci avrebbe rinchiuso per 15 giorni a casa.

Proprio in quel momento arriva un Poliziotto Municipale a comunicare al gestore che da questa sera dovrà tenere chiuso il locale.

In tv appare Sanchez dichiarando lo stato d’allarme!

Prima settimana in quarantena tra shock e ansia

La prima settimana è stata la più dura da quando sono qui a Fuerteventura.

In continua ricerca di notizie sullo stato della pandemia.

Ufficio chiuso e tanti saluti alla pianificazione al lancio di nuovi servizi e alle nuove partnership.

Devo ammetterlo per alcuni giorni sono stato uno zombie.

Chiamavo parenti ed amici per avere un po’ di sostegno e di conforto.

 

Non amo molto parlare al telefono ho iniziato a chiamare i numeri di metà rubrica telefonica per sapere come andava e come stavano.

Da nord a sud Italia dall’Australia alla Spagna ho chiamato tutti.

Cosa succederà? Come faremo ad andare avanti? Quanto durerà?

Ognuno aveva la sua versione della storia chi più chi meno era comunque uno scenario catastrofico.

Dopo alcuni giorni riprendo lentamente ad riattivare il cervello.

Uno dei miei siti internet www.caffeitaliani.it ha un boom di visite, raddoppia autonomamente le visite organiche in meno di 15 giorni.

Le persone a casa hanno cambiato le loro abitudini d’acquisto.

L’on-line e tutti gli e-commerce che gestisco hanno un amento vertiginoso delle vendite.

Si accende la mia curiosità e inizio a studiarmi tutti i numeri, riprendo a lavorare.

Anche il sito dell’agenzia sta ottenendo numerosi leads e richieste.

Il virus non ha spento l’on-line anzi ha dato un minimo d’aria a molte attività commerciali.

Hack For Italy: Combattiamo la sfida del secolo: COVID-19! ONLINE hackathon

Girando on-line in maniera compulsiva ho una sorta di chiamata alle armi.

Mi imbatto ad un hackathon per combattere il coronavirus attraverso una competizione che dura 48 ore.

sviluppare idee per aiutare persone ed imprese. Condividi il Tweet

Io che non sono mai stato un grande amante di queste cose decido visto il periodo di partecipare

L’annuncio recitava questo

 

Combattiamo la sfida del secolo: COVID-19!
ONLINE hackathon

Di cosa si tratta?

Ispirato alla versione dei nostri amici Estoni e della community di Garage48 “HACK THE CRISIS” è un hackathon virtuale organizzato da volontari.

Non importa quale sia il tuo lavoro, ti invitiamo a partecipare abbiamo bisogno di aiuto da esperti di ogni settore, imprenditori e professionisti. Contribuisci con il tuo tempo e le tue competenze: combattiamo la crisi insieme.

 

Decido di partecipare e mettere a disposizione le mie competenze.

Non ho un progetto mio in questo momento da presentare, voglio comunque entrare in contatto con persone che fanno di internet il loro lavoro e la mia stessa passione.

Vengo dopo poche ore contattato da una ragazza Annabella una esperta di Service e Ux Designer per un progetto riguardante la cultura. Prendo la palla al balzo e mi unisco al gruppo siamo in 5 e insieme a Maria Teresa Emmolo Service e Web Designer, Alessandro Previdi Product e Digital Designer e Alessandro Carnata Account manager (in collegamento dalla Nuova Zelanda) predisponiamo un bel progetto.

Camontours.com una piattaforma per rilanciare il nostro patrimonio artistico attraverso le Guide Italiane in tour live.

48 ore di lavoro intenso per affinare l’idea del progetto e sviluppare in breve tempo una presentazione dell’Idea.

Tiriamo fuori una prima presentazione e la mettiamo on line su Youtube

Non vinciamo l’hackathon ma decido insieme ai ragazzi del team di portare avanti comunque il progetto.

In questi giorni ci stiamo lavorando e a breve lanceremo la prima piattaforma beta.

Questa esperienza in quarantena ha riattivato in me la voglia di continuare a creare sperimentare e combattere, anche se recluso in 4 mura.

Internet mi permette di mettermi in contatto con tutto il mondo e di continuare malgrado la pandemia mondiale e le bruttissime notizie che arrivano da ogni parte del mondo.

L’Europa è in piena pandemia, i stati chiudono le frontiere e anche in America arrivano le prime avvisaglie di Contagio.

In Spagna viene prorogato lo stato d’allarme

Amen! Mi basta un pc una connessione ad internet per andare in qualsiasi parte del mondo.

Terza settimana di quarantena lo studio e la redazione di contenuti si sono impossessati di me

Fermo a casa ormai da tre settimane con molto tempo a disposizione e con le ansie e le paure racchiuse in un pozzo profondi nell’anima inizio a studiare e a scrivere come un pazzo.

Scarico una 30ina di rapporti e statistiche on line su tutto quello che riguarda la SEO, il web marketing e i nuovi aggiornamenti provenienti dai miei mondi, Stati Unit, Italia e mondo Ispanico.

Mi iscrivo ad una 20ina di canali youtube di professionisti eccellenti, americani e spagnoli, canali dove parlano delle mie materie, confronto le mie tecniche con le loro per poter ottimizzare al meglio le mie capacità.

Decido che questo è il momento di potenziare e sviluppare i contenuti all’interno di confucionet e in meno di un mese scrivo:

Sono un vulcano in piena, predispongo il piano editoriale da qui a 3 mesi e pianifico i video da registrare e pubblicare sul canale.

Da qui a qualche mese questo lavoro farà esplodere il traffico organico.

Faccio un analisi generale del sito, e decido di apportare alcune modifiche e miglioramenti.

  • Tolgo dalla home l’iscrizione alla newsletter e metto un pulsante per la richiesta diretta tramite whatsapp.
  • Tolgo tutto quello che non è essenziale.
  • Alleggerisco il sito da plug in inutili che rallentano il caricamento
  • Inizio un lavoro certosino di link building interna.

Come un agricoltore sto seminando i semi per avere la raccolta tra qualche mese.

Quarta settimana lancio di Casa Momi inserimento di nuove rubriche nel sito

Visto che ormai la vita casalinga non mi va più tanto stretta e che riesco comunque ad occupare la giornata con consulenze in streaming e produzioni di contenuti perchè non aumentare e sviluppare altre cose?

Mio fratello Karim video maker si trova a casa in quarantena.

Lavoro fermo, molte produzioni bloccate e anche lui come il sottoscritto ha deciso di reagire alla crisi.

Da tempo parliamo di una collaborazione tra le nostre realtà per offrire ulteriori servizi.

 

Prima della quarantena il tempo di predisporre un piano per conciliare le nostre attività era poco.

Con le mie video chiamate da stalker lo sprono a muoversi anche da dentro casa, a non fermarsi e a rispondere con le sue capacità alla crisi.

Sollecitato decide finalmente di aprire un suo canale Youtube e di scrivere la sua prima mini guida per gli appassionati di riprese video.

Ne esce un bel video semplice e rapido corredato da un articolo

6 Transizioni Video in Camera. Rendi i tuoi video più dinamici.

Nel frattempo abbiamo un’altra eccellenza in casa ovvero i miei genitori, mio padre è cuoco ha lavorato in realtà come Sheraton e Hilton e per molti anni ha fatto innamorare mezza Roma con le sue pizze.

Anche lui a casa fermo.

Mia madre invece ha il dono dell’organizzazione, della sintesi ed è pratica come me.

Perchè non fare un bel canale di cucina su Youtube e su Facebook?

E via tempo 3 giorni inizia questa nuova avventura chiamata Casa Momi

In una settimana abbiamo già prodotto i primi tre video e iniziato ad avere i primi risultati.

Statistiche Casa Momi

Nello stesso periodo ho avuto il piacere di supportare un altro membro del nostro Team Flavia Anastasi.

Flavia sta sviluppando un progetto per la realizzazione di video lezioni sull’inclusione linguistica per poter continuare le sue lezioni anche da casa.

Prepara le slide e registra la sue video lezioni.

Ho l’anteprima su whatsapp per chiedere i miei consigli su come ottimizzarle.

Flavia è sveglia e preparata, dopo i primi video di prova ha preso il via e ora sforna 2/3 ottime lezioni a settimana.

Continua la quarantena e nell’aria sento un’aria di risveglio.

Alcuni nostri clienti in Italia dopo un primo blocco iniziano a reagire.

Iniziano a mettere in campo nuove idee per superare il momento grazie ad internet.

Lo scoramento iniziale lascia il passo alla voglia di combattere.  

Quinta settimana lancio della sezione Fare Impresa alle Isole Canarie

Insieme ad Antonio Armenia erano mesi che stavo elaborando una serie di strumenti per tutti coloro che vogliono aprire una propria attività alle Isole Canarie.

Spesso e volentieri con l’agenzia abbiamo richieste da parte di imprenditori Italiani per un supporto per l’avvio delle loro attività in queste splendide isole.

Dopo una serie di valutazioni abbiamo deciso di aprire questo genere di supporto e servizio all’interno della nostra agenzia.

Nei prossimi mesi seguiranno video guide e guide su come dare avvio alla propria impresa alle Isole Canarie.

Nel mentre il mio articolo FUERTEVENTURA TRA SOLE E ARTE viene pubblicato sul portale esperienzaspagna.it il portale che raccoglie le esperienze degli Italiani in Spagna, progetto sostenuto © Turespaña – Ufficio Spagnolo del Turismo.

La cosa mi fa molto piacere, l’articolo l’avevo scritto pre covid-19 e racconta il mio incontro con gli artisti dell’Isola.

Real Escuola Corralejo

Sembra passato un anno ma è il primo segnale che anche in Spagna c’è la voglia di tornare alla normalità

La quarantena ha scombussolato le nostre vite e cambiato le nostre priorità.

Questo mio post vuole essere uno sprono a tutti coloro che si sentono schiacciati da questa situazione e di reagire quanto più possibile in maniera positiva collaborando con le persone a voi più vicine.

La cooperazione in un momento del genere può essere di fondamentale importanza per superare tutti insieme questo momento.

La mia quarantena proseguirà non so quando potremmo riabbracciarsi tutti insieme

Una cosa è certa vivi positivo, pensa positivo e arriveranno solo cose belle (A parte il virus)

 

 

 

 

Simone Stoppioni

Chi sono Simone Stoppioni

Content Creator e Consulente SEO. Vive a Fuerteventura (Isole Canarie - Spagna) dove ha fondato la Confucionet. Svolge consulenza ad aziende Italiane e Spagnole curandone la loro presenza On-line.